Documento · D-046
Le regole riservate del 1962-64 per recuperare e analizzare i frammenti di veicoli spaziali
Interagency Correspondence Concerning Space Fragments, 1962-1964 (USG-UAP-D002) e Memorandum on Interagency Coordination for the Recovery of Foreign Materiel, May 1963 (EOP-UAP-D002)
National Aeronautics and Space Council (Casa Bianca), con NASA, Dipartimento della Difesa, CIA, Dipartimento di Stato e Commissione per l'energia atomica (fascicolo della Biblioteca presidenziale Lyndon B. Johnson) · 2 ott 1962 · USA · Memorandum
Originale reperibile
PDF della settima serie PURSUE letti nella copia di The Black Vault (war.gov rifiuta il download automatico, errore 403); i passi citati sono stati controllati sul testo del PDF.
- Che cosa contiene
- Fascicolo di 72 pagine (ottobre 1962 – maggio 1964) con bozze riservate delle «Guidelines for Interagency Handling of Space Vehicle Fragments» e di una dichiarazione pubblica. Le linee guida affidano alla NASA la ricezione e l'identificazione dei frammenti caduti sul territorio statunitense e alla Difesa quelli dei propri lanci; per una rapida analisi d'intelligence i frammenti di lanci stranieri, compresi veicoli interi, vanno consegnati alla Difesa, mentre «tutti gli altri frammenti» restano alla NASA in attesa di decisione; la Difesa avvisa la NASA quando squadre di raccolta sono allertate per un rientro. La bozza di dichiarazione pubblica (novembre 1962) menziona solo il ruolo della NASA; il fascicolo contiene anche una bozza di memorandum presidenziale (NSAM) con le stesse procedure. Una guida della NASA del 1964 sulle risposte al pubblico stabilisce di non fare congetture sull'origine di un oggetto caduto ma di ottenerlo e analizzarlo. Secondo un promemoria del NASC del 29/5/1963 (EOP-UAP-D002), Arnold Frutkin della NASA, contrario al progetto, riteneva che Difesa e Aeronautica volessero usare la NASA come «copertura», lasciandole solo la restituzione di alcuni pezzi.
- Che cosa dimostra e che cosa no
- Documenta che dal 1962 il governo statunitense discusse procedure riservate per recuperare frammenti spaziali caduti, anche di lanci stranieri, e analizzarli a fini d'intelligence, mentre la bozza di dichiarazione pubblica descriveva solo il ruolo della NASA. Riguarda veicoli spaziali costruiti dall'uomo, statunitensi e stranieri; non menziona UFO, UAP né materiale di origine non umana, e dai documenti non risulta se le linee guida siano state adottate in forma definitiva. Non conferma né smentisce le tesi sul legacy program.
- Come è emerso
- Pubblicati nella settima serie PURSUE (23/10/2026); il fascicolo proviene dal National Security File della Biblioteca LBJ, declassificato tra il 2009 e il 2014 secondo i timbri.
- Il documento
- Apri il documento (documents3.theblackvault.com)
Fonti
- Dipartimento della Guerra, PURSUE serie 7: USG-UAP-D002 (PDF originale; download automatico bloccato) (fonte primaria)
- USG-UAP-D002, corrispondenza interagenzia sui frammenti spaziali, 1962-1964 (copia The Black Vault) (fonte primaria)
- EOP-UAP-D002, promemoria del NASC del 29/5/1963 (copia The Black Vault) (fonte primaria)
- uapbrowser, scheda di USG-UAP-D002 con descrizione ufficiale (aggregatore non ufficiale) (altro)
Nel sito
Dichiarazioni 2
- David Grusch: Afferma di essere stato informato, nell'ambito delle sue funzioni ufficiali, di un programma pluridecennale… Contestata
- Luis Elizondo: Risponde «sì» sotto giuramento alla domanda se il governo abbia condotto programmi segreti di recupero di… Contestata
Cronologia 1
Apri nell'archivio interattivo Tutta la sezione: Archivio dei documenti primari
Le schede di UAPgrade sono compilate con l'intelligenza artificiale (tre verificatori con compiti opposti) e controllate sulle fonti, che trovi qui sopra: come lavoriamo. Hai un documento che cambia questa scheda? Portalo al Reparto indagini.