Documento · D-047
I cablogrammi «Moon Dust» del Dipartimento di Stato (1973-1978) sul recupero di oggetti spaziali caduti
Project Moon Dust – Department of State FOIA release, case no. 200703877 (telegrams 1973-1978)
Dipartimento di Stato (cablogrammi con le ambasciate di Abidjan, Ottawa e Wellington e il consolato di Hamilton, in copia a DIA, Aeronautica e NORAD) · 9 nov 1973 · USA · Rilascio FOIA
Originale reperibile
Copia di The Black Vault della risposta FOIA ufficiale, con la lettera del Dipartimento di Stato e i timbri di revisione su ogni pagina; testo letto con OCR (23 pagine).
- Che cosa contiene
- Cablogrammi riservati intitolati «Moon Dust», il nome usato per segnalare oggetti spaziali rientrati. Due cablogrammi del novembre 1973 richiamano le istruzioni congiunte del 1968 sugli oggetti spaziali rientrati, aggiornate nel luglio 1973, e chiedono all'ambasciata in Costa d'Avorio di offrire l'analisi di un oggetto con caratteri cirillici, di «probabile origine sovietica», evitando di far capire che gli Stati Uniti tengano molto ad averlo. Gli altri casi: pezzi di metallo trovati a Windsor (Ontario) nel 1976, che un esperto del governo canadese identificò come probabili vecchie parti fuse di trasmissioni d'auto, in attesa delle analisi metallurgiche; un frammento di stadio Centaur del lancio Intelsat del 6/1/1978, segnalato dal consolato di Hamilton (Bermuda); due «palle spaziali» trovate presso Ashburton (Nuova Zelanda) nel 1978, poi giudicate un falso, cioè galleggianti da pesca in alluminio modificati; un oggetto trovato a Kurow (Nuova Zelanda) nel 1973, che Difesa e NASA non vollero acquisire sulla base della descrizione di stampa.
- Che cosa dimostra e che cosa no
- Documenta che Moon Dust era una procedura operativa, coordinata da Dipartimento di Stato, DIA, Aeronautica e NORAD, per individuare e recuperare oggetti spaziali caduti all'estero. Gli oggetti identificati nei cablogrammi risultano manufatti umani o falsi e nessun cablogramma menziona velivoli o resti non umani. Il rilascio è parziale (un documento in attesa di coordinamento; gran parte del materiale anteriore al 1975 è presso gli Archivi nazionali) e non consente conclusioni sull'intero programma.
- Come è emerso
- John Greenewald (The Black Vault), richiesta FOIA del 21/6/2007 al Dipartimento di Stato (caso 200703877): 12 documenti rilasciati, con timbri di revisione del 16/10/2007; secondo la lettera di risposta gran parte del materiale anteriore al 1975 era già presso gli Archivi nazionali. Un altro cablogramma dello stesso caso (STATE 300075 del 10/12/1976) è stato rivisto il 7/1/2009.
- Il documento
- Apri il documento (theblackvault.com)
Fonti
- Dipartimento di Stato, risposta FOIA 200703877 su Project Moon Dust (copia The Black Vault, 23 pagine) (fonte primaria)
- Dipartimento di Stato, stesso caso: STATE 300075 del 10/12/1976, rivisto il 7/1/2009 (copia The Black Vault) (fonte primaria)
- The Black Vault, «Project Moon Dust» (pagina d'archivio con i rilasci di Stato e NASIC) (altro)
Nel sito
Persone 1
Dichiarazioni 2
- David Grusch: Afferma di essere stato informato, nell'ambito delle sue funzioni ufficiali, di un programma pluridecennale… Contestata
- Luis Elizondo: Risponde «sì» sotto giuramento alla domanda se il governo abbia condotto programmi segreti di recupero di… Contestata
Casi 1
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